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Food Truck: facciamo chiarezza

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Food Truck: che confusione. Suolo pubblico? Suolo privato? SCIA, permessi e tanto altro. Con l’aiuto di alcuni professionisti del settore cerchiamo di chiarire quello che si può fare e quello che NON si può fare una volta che abbiamo il nostro foodtruck pronto a girare l’Italia dei golosi

Che tipologie di permessi servono per poter legalmente svolgere l’attività con un ape o foodtruck?

Serve l’autorizzazione al commercio ambulante e la licenza può essere  di tipo “A” per il commercio ambulante con posteggio fisso in uno specifico mercato o fiera. L’autorizzazione viene rilasciata dal Comune in cui si svolgerà l’attività, insieme alla concessione del posteggio in un determinato mercato. Tale autorizzazione consente anche la vendita in forma itinerante nell’ambito della Regione e la partecipazione alle fiere in tutto il territorio nazionale. Licenza di tipo “B” che consente il commercio in tutto il territorio nazionale, comprese fiere e mercati, limitatamente ai posteggi non assegnati o provvisoriamente non occupati per assenza dei titolari. Si svolge con mezzi mobili e con soste a richiesta del consumatore per il tempo necessario a consegnare la merce e riscuotere il prezzo. Abilita anche alla vendita al domicilio del consumatore.

Occupazione di suolo pubblico: servono permessi? Dopo quanto tempo ci si deve spostare? E se la fila di gente si esaurisce devo per forza spostare la mia attività commerciale o posso permanere su suolo pubblico?

Se l’autorizzazione al commercio ambulante è itinerante non serve alcun permesso per l’occupazione del suolo pubblico anche perchè si tratta di commercio itinerante (non fisso in un plateatico di un mercato) ed al termine delle richieste dei consumatori, con la conseguente riscossione per quanto venduto, il negozio-ambulante (Foodtruck) deve spostarsi (salvo diverse indicazioni del Sindaco ma solo nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, per cui possono essere fissati diversi limiti temporali di sosta anche in aree appositamente destinate).

In caso di eventi privati o svolti su suolo privato: che permessi sono necessari per potersi fermare in area privata e dar da mangiare?

Presentazione di una SCIA al Comune dove si svolgerà l’evento, fermo restando che bisognerà certificare il possesso dei requisiti professionali per il settore alimentare (Iscrizione ex REC; Partecipazione a corso abilitante, avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;  Essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti)

Posso, se registro la mia impresa mobile a Roma, svolgere la mia attività fuori dai confini del GRA?

Assolutamente si se la licenza è di tipo A in tutto il territorio regionale se è di tipo B in tutto il territorio nazionale.

Smaltimento dei rifiuti: come si tratta l’argomento se si possiede un foodtruck?

Secondo quanto prevede la normativa di settore: con smaltimento degli olii esausti tramite ditte specializzate mentre il resto secondo quanto prevede la normativa/ordinanze comunali.

www.vsveicolispeciali.com

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